4 commenti
  1. Lo sai, non è proprio il mio genere XD Mi sento una cacca Hana perchè tu commenti sempre i miei post mentre io con i tuoi quando parli di mecha o robe molto simili non commento, semplicmente perchè non so cosa scrivere...è proprio un genere che non fa per me.
    Pero' avrai notato che quando scrivevi di cose che mi interessavano ho sempre commentato^^ :3 in ogni caso è sempre un piacere leggerti!

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    1. Scusa il ritardo nella risposta, Caroline!
      Non ti preoccupare per i mancati commenti: sai quante volte capita anche a me! Non sempre nei blog che seguo si parla di opere/generi che conosco e quindi anch'io non so cosa scrivere!

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  2. Sto girellando incuriosito per vedere - con le loro "Cup of Tea" - cosa le amiche e gli amici "di blog" hanno preferito in questo appena trascorso 2015. Particolarmente incuriosito direi, proprio perché per me il 2015 è stato un anno di, come dire, "assestamento" nel quale mi sono rivolto più volentieri al passato che al presente :)
    Devo dire che è molto bello vedere la varietà e anche le diversificazioni di gusti ed opere delle persone appassionate!
    Nel caso specifico non conosco assolutamente l'opera di cui parli e, anche se il mecha-manga non è tra le mie frequentazioni, mi dispiace che sia rimasto interrotto per le scarse vendite...
    E' pur vero che pare di essere in balia dell'appiattimento e dell'anti-sperimentazione: si pubblica solo ciò che vende e in questo modo si crea un circolo vizioso che appiattisce i gusti e accontenta "la maggioranza" (concetto che non amo particolarmente).
    Speriamo allora - sperare non costa nulla! - che con l'anno nuovo si inverta un po' questa tendenza e si possa godere di una maggiore varietà di generi e proposte, di una maggiore varietà qualitativa mi viene da dire :)
    Un carissimo saluto e a presto!
    Orlando

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    1. Ciao carissimo e grazie del tuo commento ^_^.
      Purtroppo questa è una questione piuttosto annosa: dispiace doversi piegare ad una "maggioranza" quando le nostre preferenze non coincidono con le sue, ma allo stesso tempo capisco che purtroppo una casa editrice (soprattutto quelle un po' più piccole, con le "spalle" meno grandi di altre per poter ammortizzare eventuali perdite) abbia la necessità di vendere.
      Ad ogni modo, pur sapendo che di solito in questi casi si viene tacciati di essere degli "intellettualoidi", sono anche convinta che negli anni si stia andando sempre più incontro ad un appiattimento, perché comunque culturalmente c'è una spinta all'omologazione (ed un'omologazione piuttosto verso il basso); il non mettere a disposizione degli stimoli nuovi fa si che non si possano sviluppare dei gusti indipendenti, ed ovviamente non mi sto riferendo solo al mondo che fumetto (che, se vuoi, forse è quello che ne risente un po' - ma giusto un po' - di meno, connotandosi spesso come qualcosa più di "nicchia"), ma ai "grandi" "mass-media", alle scuole e alle stesse famiglie, che non vogliono che i loro figli siano "diversi" dagli altri.

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